
Probiotici dopo gli antibiotici: perché e come assumerli
Probiotici dopo antibiotici: perché e come assumerli
Gli antibiotici salvano vite umane, ma distruggono anche gran parte della flora intestinale. Gonfiore, diarrea, affaticamento dopo una cura: sono i segni di un microbiota indebolito. Ecco perché e come i probiotici possono aiutarti a recuperare rapidamente.
Cosa fanno gli antibiotici al tuo microbiota?
Gli antibiotici svolgono un ruolo cruciale: eliminare i batteri patogeni responsabili di un'infezione. Ma non fanno distinzione tra i batteri cattivi e quelli buoni, quelli che costituiscono il tuo microbiota intestinale.
Una cura di antibiotici può ridurre la diversità batterica del tuo intestino del 30-50% in pochi giorni. Questo squilibrio, chiamato disbiosi, può persistere per diverse settimane, o addirittura mesi, dopo la fine del trattamento.
Le conseguenze più frequenti sono:
- Diarrea o costipazione durante e dopo il trattamento
- Gonfiore e gas eccessivi
- Affaticamento persistente
- Sistema immunitario indebolito
- Infezioni ricorrenti (candidosi, cistiti…)
- Umore alterato, ansia leggera
Bisogna prendere probiotici durante o dopo gli antibiotici?
Questa è la domanda che tutti si pongono. La risposta breve: entrambi, ma con un metodo preciso.
Durante la cura di antibiotici
Sì, puoi assumere probiotici durante il trattamento antibiotico, ma con un intervallo di tempo. Prendi i probiotici 2 o 3 ore dopo la dose di antibiotici per limitarne la distruzione. Questo permette di mantenere un livello minimo di batteri buoni durante il trattamento.
Dopo la cura di antibiotici
Questa è la fase più importante. Una volta terminato il trattamento, il tuo microbiota è impoverito e vulnerabile. Questo è il momento ideale per iniziare una cura intensiva di probiotici al fine di ripopolare attivamente la tua flora intestinale.
Come assumere i probiotici dopo gli antibiotici: il protocollo
- 01 — Inizia non appena finisci il trattamento. Non perdere tempo. Prima inizi la cura di probiotici, prima il tuo microbiota si ricostruirà.
- 02 — Scegli probiotici multi-ceppo. Un probiotico con diversi ceppi è più efficace di un mono-ceppo per ricostruire la diversità batterica del tuo intestino.
- 03 — Mantieni la cura per almeno 2 mesi. È il tempo necessario per un riequilibrio profondo. Interrompere troppo presto produce solo risultati temporanei.
- 04 — Accompagna con un'alimentazione adeguata. Limita lo zucchero raffinato e l'alcool che favoriscono la proliferazione di batteri cattivi. Prediligi verdure cotte, fibre e alimenti fermentati.
- 05 — Idrata bene. L'acqua facilita il transito e aiuta il tuo intestino a eliminare le tossine accumulate durante l'infezione.
Quali probiotici scegliere dopo una cura di antibiotici?
Non tutti i probiotici sono uguali. Ecco cosa devi controllare prima di acquistare:
- Il numero di UFC (unità formanti colonie): minimo 1 miliardo per capsula per un effetto reale
- La diversità dei ceppi: almeno 3-5 ceppi diversi, inclusi Lactobacillus e Bifidobacterium
- La resistenza gastrica: i batteri devono sopravvivere all'acidità dello stomaco per raggiungere l'intestino
- L'assenza di additivi inutili: evita prodotti con molti eccipienti chimici
La formula Microbiotine è stata sviluppata tenendo conto di tutti questi criteri: 4,8 miliardi di UFC, 5 ceppi selezionati tra cui Lactobacillus rhamnosus e Bifidobacterium longum, e una capsula vegetale resistente. Prodotta in Svizzera secondo gli standard ISO 22000.
E gli yogurt, sono sufficienti?
No. Gli yogurt contengono probiotici, ma in quantità troppo basse e con ceppi troppo poco diversificati per riequilibrare un microbiota indebolito dagli antibiotici. Possono completare una cura, ma non possono sostituirla.
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